Bianco

La luce chiara della mattina, sulla campagna accanto a casa – questo sei.
Il mare calmo prima che la nave salpi, l’acqua della mia tazza da té prima di immergerci l’infusore.
La chiave di violino con cui comincia la musica, il primo passo dei bambini.
Il polpastrello dell’indice sul pulsante della macchina fotografica, le dita che stringono il naso prima di un tuffo.
La leggerezza della foglia che cadendo inaugura l’autunno, il primo passero che si sveglia a Marzo. Il primo freddo sui piedi, del primo bagno al mare; il primo giorno in cui indosso i guanti.
La forchetta che si macchia di spaghetti, prima di cominciare a girare; l’aroma della birra, nel naso prima che sulle labbra.
Il primo giorno di scuola, i quaderni nuovi e la punta delle matite appena comprate; le gomme con gli spigoli.
La tela vuota del pittore, la strada dei piloti, il cielo degli aviatori.

Sei soprattutto il foglio bianco, questo foglio bianco, il mio foglio bianco. Prima che cominci il mio scrivere, quando ancora non so se sarà un capolavoro o una catastrofe, quali e quanti errori farò. Prima che cominci, il mio scrivere: il mio modo di sentirmi esattamente vivo. Senza curarmi di quanto andrò lontano, se ci andrò scrivendo. Come la mia vita, che può andare ovunque, basta che diventi la nostra.

Questo è il colore bianco e non è un colore.
È un inizio.

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